Basilica di San Francesco di Assisi ed altri monumenti.
Ad Assisi si accede attraverso Porta San Francesco, che conduce, poi, alla piazza principale, piazza del Comune, importante struttura urbana, sulla quale si affacciano:
– la Chiesa di San Filippo Neri (denominata anche Santa Maria sopra Minerva), che, nonostante il passare del tempo, ha mantenuto tutto il suo antico splendore. Basta pensare che l’edificio nasce, nel primo secolo a. C., come tempio di Minerva, di cui conserva perfettamente il pronao esastilo, per poi essere consacrato Chiesa nel sedicesimo secolo.
-il Palazzo dei Priori, attuale sede del Comune, con annessa la Pinacoteca Comunale
– il Palazzo del Capitano e la Torre del Popolo, tutti edificati tra il tredicesimo ed il quattordicesimo secolo, anche se rimaneggiati nei secoli successivi.


Nel cuore di Assisi si erge la Rocca Maggiore, risalente alla seconda metà del 1300, ed edificata, per volere del Cardinale Egidio Albornoz, sulle rovine di un’antica fortezza preesistente, distrutta dal popolo in rivolta. L’importanza storica della Rocca Maggiore di Assisi è legata alla figura di Federico II di Svevia, che vi dimora durante la sua fanciullezza. Nella parte opposta al centro storico di Assisi, sorge il magnifico convento di Santa Chiara che, risalente alla fine del tredicesimo secolo, nasce per accogliere l’ordine delle Clarisse a cui appartiene Santa Chiara. La struttura, in stile gotico e con un solo ordine di navate, custodisce rilevanti opere pittoriche e scultoree. Nella cripta si trova il corpo di Santa Chiara.

La Basilica di San Francesco d’Assisi
La Basilica di San Francesco è il cuore artistico di Assisi; la Basilica si estende su tre livelli: la cripta, la basilica inferiore e la basilica superiore. I lavori di costruzione iniziano due anni dopo la morte di San Francesco, proprio nell’anno in cui viene proclamato Santo da Papa Gregorio IX, cioè nel 1228. I lavori della Basilica inferiore terminano nel 1230, e subito vi vengono trasportati i resti mortali di San Francesco dalla Chiesa di Santa Chiara, dove erano stati inizialmente riposti. La salma viene deposta sotto l’altare maggiore, in un posto da pochi conosciuto, tanto che, per molto tempo, se ne persero le tracce, fino al diciannovesimo secolo, quando si iniziano i lavori della cripta.
Alla chiesa inferiore si può accedere passando dalla piazza superiore, ai cui lati ci sono lunghe file di colonnati e porticati. L’interno, composto da una sola navata, con campate e volte a crociera, è ricoperta di affreschi, risalenti al tredicesimo e quattordicesimo secolo, probabilmente eseguiti dal Maestro di San Francesco, dal Maestro delle Vele, da Giotto e dalla sua scuola, da Simone Martini e da Pietro Lorenzetti.
La Basilica superiore fu consacrata nel 1253 e fu completata soltanto nel 1367.
Anche la chiesa superiore presenta campate e volte a crociera e pareti ricoperte da uno dei più importanti e complessi cicli di affreschi e decorazioni della pittura italiana, che raffigurano la vita ed i miracoli del Santo.
Nella cripta viene custodita la tomba di San Francesco.

La Cattedrale di Assisi è consacrata a San Rufino, vescovo e martire, per opera del quale Assisi viene convertita al cristianesimo. I lavori del Duomo sono anteriori a quelli della Basilica ed anche le opere artistiche che vi sono conservate sono di eguale valore, come , ad esempio, la fonte battesimale dove è stato battezzato San Francesco, Santa Chiara e Federico II di Svevia.
Molte altre sono le Chiese di notevole pregio e fattura, come la chiesa di Santa Maria Maggiore e di San Pietro, datate intorno al decimo secolo, e l’Oratorio dei Pellegrini con affreschi del tardo quattrocento.
Al di fuori dalla cinta muraria di Assisi,da non perdere è l’Eremo delle Carceri, ai cui originari lavori furono aggiunti un convento ed una chiesa (quindicesimo secolo); la Chiesa di San Damiano e la Basilica di Santa Maria degli Angeli (1569/1579) nel cui interno è possibile ammirare l’Oratorio dedicato a Santa Maria della Porziuncola, una piccola cella dove morì San Francesco (oggi, Cappella del Transito).

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